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Dati aggiornati al 17/08/2022

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ORDINI DEL GIORNO IN AULA

14 ore fa
Armando Sanna

Giornata di Consiglio Regionale

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1 giorno fa
Armando Sanna

Questa sera dalle 21.00 sarò ospite a Primocanale - Pagina Ufficiale per parlare della situazione politica.

Vi aspetto!
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Questa sera dalle 21.00 sarò ospite a Primocanale - Pagina Ufficiale per parlare della situazione politica. 

Vi aspetto!
1 giorno fa
Armando Sanna

L'ORA DELLE SCELTE

Una settimana è trascorsa dall'esito elettorale.

Ho riflettuto molto sulla sconfitta del centro sinistra e penso che dovremo riflettere ancora, noi tutti. Non ho voluto commentare a caldo questa ennesima sconfitta. Ho atteso a parlare con giornali e testate.

Oggi, dopo la convocazione a fine settimana degli organi di Partito, vero contesto in cui ribadire e concretizzare le analisi, sarò a Primocanale.

In politica gli errori derivano sempre da un’analisi sbagliata, ed è con questo risultato che possiamo dire che finora abbiamo sbagliato analisi.
Sono diversi anni che ci diciamo, ormai diventato base per i principali meme, “ripartiamo da” ma senza che si sia mai concretizzato nulla di quello che si è detto o teorizzato.

Il “territorio”, quello vero, continua ad essere il grande assente nelle proposte programmatiche. Non siamo stati credibili, abbiamo preferito il limbo per non scontentarci internamente mentre gli elettori non ci capivano o ci hanno percepiti assenti.

La responsabilità è di tutti noi, me compreso. Il PD è un partito plurale, nelle scelte, nelle vittorie e così nelle sconfitte.

Ho apprezzato molto onestà del Segretario Enrico Letta e la sua serietà da leader con cui ha deciso di avviare e traghettare il PD verso una nuova fase.
Sarà un congresso, così come è previsto dai nostri statuti, ma non facciamoci trascinare dal balletto sui nomi. Un nuova fase costituente credo sia possibile coinvolgendo tutte le migliori energie che abbiamo, perché ne abbiamo tante e le valorizziamo sempre poco.

Dobbiamo ricostruire un’area politica che possa opporsi alla destra in maniera efficace e ferma. Già qua in Liguria ci sono stati i primi assaggi della loro visione di Paese, di una regressione nel campo dei diritti che guarda al passato.
Vitale è dunque scegliere una direzione da cui ripartire, a prescindere dai nomi.

Ho sempre lavorato sodo, partendo dal basso, coniugando i sacrifici della vita da sportivo con quelli della quotidianità del mio lavoro. Se torno con la mente al mio passato vedo un ragazzo, come molti oggi e mi chiedo per quale motivo un diciottenne o un operaio dovrebbero votare il PD.

Abbiamo fatto tanta retorica, siamo stati sì nelle manifestazioni, apparentemente al fianco di chi lottava per il lavoro e per i diritti. Ma con quelle persone abbiamo dialogato? Ci siamo calati nella loro realtà?

Non basta essere lì fisicamente, senza però percepire il malumore delle nostre stesse piazze.
Non abbiamo bisogno di rese dei conti, prese di coscienza o del solito congresso sterile dove noi, vari colpevoli del socialisticidio, spiegheremo di doverci riaggrappare alle radici che noi stessi abbiamo reciso.
Siamo di fronte ad un momento drammatico. Scegliere se restare nella nostra stasi identitaria, o decidere di ascoltare le esigenze delle persone, senza troppa filosofia.

Ho sempre amato la corsa perché non mente mai e ora, come accadeva nelle gare più importanti, siamo al bivio decisivo.

O si prova a riprendere il gruppo di testa, o recuperare sarà sempre più difficile.
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LORA DELLE SCELTE

Una settimana è trascorsa dallesito elettorale. 

Ho riflettuto molto sulla sconfitta del centro sinistra e penso che dovremo riflettere ancora, noi tutti. Non ho voluto commentare a caldo questa ennesima sconfitta. Ho atteso a parlare con giornali e testate. 

Oggi, dopo la convocazione a fine settimana degli organi di Partito, vero contesto in cui ribadire e concretizzare le analisi, sarò a Primocanale.

In politica gli errori derivano sempre da un’analisi sbagliata, ed è con questo risultato che possiamo dire che finora abbiamo sbagliato analisi. 
Sono diversi anni che ci diciamo, ormai diventato base per i principali meme, “ripartiamo da” ma senza che si sia mai concretizzato nulla di quello che si è detto o teorizzato. 

Il “territorio”, quello vero, continua ad essere il grande assente nelle proposte programmatiche. Non siamo stati credibili, abbiamo preferito il limbo per non scontentarci internamente mentre gli elettori non ci capivano o ci hanno percepiti assenti.

La responsabilità è di tutti noi, me compreso. Il PD è un partito plurale, nelle scelte, nelle vittorie e così nelle sconfitte. 

Ho apprezzato molto onestà del Segretario Enrico Letta e la sua serietà da leader con cui ha deciso di avviare e traghettare il PD verso una nuova fase. 
Sarà un congresso, così come è previsto dai nostri statuti, ma non facciamoci trascinare dal balletto sui nomi. Un nuova fase costituente credo sia possibile coinvolgendo tutte le migliori energie che abbiamo, perché ne abbiamo tante e le valorizziamo sempre poco.

Dobbiamo  ricostruire un’area politica che possa opporsi alla destra in maniera efficace e ferma. Già qua in Liguria ci sono stati i primi assaggi della loro visione di Paese, di una regressione nel campo dei diritti che guarda al passato.
Vitale è dunque scegliere una direzione da cui ripartire, a prescindere dai nomi. 

Ho sempre lavorato sodo, partendo dal basso, coniugando i sacrifici della vita da sportivo con quelli della quotidianità del mio lavoro. Se torno con la mente al mio passato vedo un ragazzo, come molti oggi e mi chiedo per quale motivo un diciottenne o un operaio dovrebbero votare il PD. 

Abbiamo fatto tanta retorica, siamo stati sì nelle manifestazioni, apparentemente al fianco di chi lottava per il lavoro e per i diritti. Ma con quelle persone abbiamo dialogato? Ci siamo calati nella loro realtà? 

Non basta essere lì fisicamente, senza però percepire il malumore delle nostre stesse piazze. 
Non abbiamo bisogno di rese dei conti, prese di coscienza o del solito congresso sterile dove noi, vari colpevoli del socialisticidio, spiegheremo di doverci riaggrappare alle radici che noi stessi abbiamo reciso.
Siamo di fronte ad un momento drammatico. Scegliere se restare nella nostra stasi identitaria, o decidere di ascoltare le esigenze delle persone, senza troppa filosofia. 

Ho sempre amato la corsa perché non mente mai e ora, come accadeva nelle gare più importanti, siamo al bivio decisivo.

O si prova a riprendere il gruppo di testa, o recuperare sarà sempre più difficile.

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Armando, trovo questa analisi molto lucida e la scelta della foto in bianco e nero, anche se con mascherina, ricorda i comizi del tempo in cui la politica si faceva in mezzo alla gente e soprattutto PER la gente.... Continuo a non riuscire nell'avvicinamento al PD, perché penso, non si possa basare la politica di un partito sempre contro qualcuno, prima era Berlusconi ora sono Meloni e Salvini, non è così che si riconquistano i giovani, usando i metodi da social. Io credo che i giovani si possano riconquistare dandogli prospettive, obiettivi ed offrendogli spazi d'azione, allora verranno fuori, come è successo con Te, con Bugge, Sara, Simona, Simone, Anna, Matteo e tutti gli altri, che si stanno impegnando per fare del partito di sinistra un punto di riferimento.... Rifondare le scuole di politica, questa secondo me è una prospettiva utile, non per insegnare a fare i "furbetti" di partito, ma per insegnare come comunicare con la gente comune, come studiare modi per affrontare i problemi.... Tu che hai raggiunto già un livello dove i "vertici" magari si accorgono che ci sei, cerca di trasmettere il messaggio della tua storia, vincente, non solo per te, ma per la gente.... Ed anche un messaggio di coerenza ed onestà intellettuale...

Armando, scusa se mi permetto. Io non sono un'elettrice abituale del PD. Stavolta l'ho votato perché di là, dall'altra parte, c'era la Meloni e francamente di Dio, Patria e Famiglia non ne ho proprio voglia. Però mi sento di dirti che essere vicini ai bisogni della gente e dialogare con il territorio non mi sembra sufficiente. A me pare che manchi una visione del futuro, o meglio della società del futuro. Se posso fare un esempio, nessuno parla di riformare la scuola nel senso di darle una missione diversa. Le informazioni i ragazzi ormai le trovano su internet, quello che manca è la possibilità di crescere come persone. Il teatro, la musica, l'arte passano sempre in secondo piano, eppure aiuterebbero i ragazzi ad evolversi e maturare. Se l'interesse per la scuola si esaurisce nelle rivendicazioni sindacali, SACROSANTE, è un po' come correre dietro ai problemi e non tracciare la via come sarebbe auspicabile. A modo suo la Meloni un'idea di società l'ha definita: tradizionale, cattolica, dove tutti possono arricchirsi, dove le frontiere si chiudono ai disperati perché è più importante salvare il proprio orticello. A una buona parte di italiani è piaciuta. Ma la sinistra che società vuole? Che cosa è capace di immaginare? Io questo non l'ho percepito tanto. Eppure è proprio adesso che serve un'alternativa forte, altrimenti ci resta la visione della Meloni... P. S. Voglio precisare che non mi sono mai occupata di politica ed ho parlato così a ruota libera, dicendo magari anche delle sciocchezze, ma ho apprezzato molto il tuo desiderio di metterti in discussione.

Caro Armando Sanna , nel tuo testo dici una cosa fondamentale: "perché un diciottenne o un operaio dovrebbe votale PD"! Io aggiungerei anche un impiegato di quella che fino a qualche decennio fa era una classe "benestante"! Per molti operai il PD è visto come chi ha abolito l'art 18be questo lo paga ancora! Inoltre bisogna anche riflettere sul fatto che il 37% degli aventi diritto non si è presentato al voto! Non si deve ridurre in un banale "bisogna votare in nome delle battaglie dei nostri avi", ma vederlo come insoddisfazione per l'operato politico. Lavorando su questa parte di popolo insoddisfatto, forse il PD può risorgere! Forza Armando: corri verso Roma 😃

Bene, bravo Armando parola più parola meno, è quello di cui mi lamento (e non solo io ovviamente) da tempo. Vediamo se finalmente, ai proclami generali seguiranno i fatti. Tanto mi salvo il post come pro memoria 😊 È proprio come hai scritto, non siete percepiti. Anche quando ci siete alle manifestazioni, finisce che parlate prevalentemente tra di voi e i soliti noti, e anche questo non aiuta. p. s. Ho usato un plurale generale , che certamente non vale per tutti. 😉 Ciao Alegri

Caro Armando, non sono gli elettori che non vi hanno capito e che non hanno percepito, è il partito che si è allontanato dall'elettorato e che si è molto discostato dai principi di un partito di sinistra. Riflettete, riflettete e decidete da che parte stare, non certo nel limbo in cui aleggiate da molti anni per cercare di ottenere voti anche da un elettorato che proprio di sinistra non è. Ci avete deluso e amareggiato, pensando anche ai nostri genitori e nonni che andavano così fieri di aver nel portafoglio la tessera del partito.

Se tutta la politica fosse Armando Sanna sarebbe un mondo migliore 💚 sei riuscito a farmi votare l’impossibile in passato 😉 Ti vogliamo bene 💪🏽

Armando,sottoscrivo ogni parola con la speranza che chi di dovere capisca prima che sia troppo tardi!!! I nseguire alcuni cialtroni non è stata una buona cosa. Sono gli stessi che dopo aver contribuito in modo determinante alla deriva del partito ora fanno gli Sciacalli.

Bravo Armando. È la distanza, la distanza abissale che il PD ha messo tra sé e la gente comune il problema. Quella gente che il partito non ha mai ascoltato ma che ha sempre voluto irretire. I cittadini che come al solito “hanno sbagliato a votare“; quegli stessi cittadini ai quali qualcun altro ha saputo parlare aprendo le gabbie del politicamente corretto nella quali la sinistra ha da tempo imprigionato la realtà. Quei cittadini che hanno compreso perfettamente come dietro a slogan triti e ritriti, dietro l’evocare a sproposito certi fantasmi si nasconda in realtà l’imbarazzo per le tante contraddizioni di un partito che vuole tenere il piede in troppe scarpe. Si riparta dai lavoratori, dalle famiglie, dai circoli. Si prenda atto del degrado delle periferie nelle quali vivono le famiglie a reddito medio basso e ci si concentri sulla soluzione dei problemi di ordinaria amministrazione, lasciando per un po’ da parte i massimi sistemi di cui maggiorenti del partito amano discutere sorseggiando un drink in qualche bar di Capalbio.

Bravo Armando condivido in pieno ciò che hai scritto e speriamo che le tue parole non si disperdano nel vento ma che siano condivise anche dai tuoi compagni di partito...

Questa volta condivido pienamente....Calarsi realmente e concretamente nelle varie situazioni che i cittadini vivono "veramente ed ogni giorno", ed essere vicini nel concreto, credo sia una delle strategie vincenti ......Parlo da cittadina , della mia situazione e di tutte quelle che non è davvero possibile ingnorare

Da figlia di un partigiano spero che ci sia ancora un futuro per il Pd.ma ci vogliono ai vertici persone come te con carisma e cuore in quello che fanno.sara' dura ma vale la pena lottare x non dimenticare chi ha perso la vita x questi ideali.

Belin Armando in questa foto mi ricordi i compagni dell'autonomia!!! Ho avuto quasi un sussulto!!

Il segreto è stare sul territorio, saper ascoltare la gente e non dimenticare gli amici come sai fare tu.

Era nell'aria la sconfitta c'è un tassativo bisogno di recuperare credibilità

Il problema del PD è nei vertici che è troppo distante da quelli che dovrebbe rappresentare e sono chiusi in se stessi

Bravo Armando 👍

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Creiamo un nuovo valore con il territorio

Dall’amore per Sant’Olcese e la Valpolcevera è nato il mio modo di fare politica, tra le persone e con le persone.
Per nuove opportunità di incontro e sviluppo, per tutti.

In mezzo alle persone, per ascoltare

Ascoltare ognuno dei miei concittadini è sempre fondamentale.
In ogni occasione. Perché così possiamo capirci e partecipare alla vita sociale.
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