Bilancio!
Il bilancio è stato approvato. Ma la Liguria continua ad aspettare una vera visione. Buongiorno amiche e amici, si sono conclusi i lavori del Consiglio regionale dedicati all'assestamento di bilancio della Regione Liguria. Due giornate di confronto intenso, iniziate con un metodo che continua a lasciare molte perplessità. li emendamenti della Giunta sono arrivati ai consiglieri soltanto pochi minuti prima dell'inizio della Commissione, dopo che la parifica della Corte dei Conti, arrivata il giorno precedente, aveva imposto di rivedere una parte significativa del provvedimento. Un modo di procedere che non è all'altezza
Pronto soccorso: nessuna tutela per malati oncologici
Regione Liguria ha confermato di non aver attivato percorsi ospedalieri dedicati ai pazienti oncologici e immunodepressi. Non bastano risposte vaghe: abbiamo chiesto all’assessore un intervento immediato per tutelare la loro salute.
Automedica in Valle Scrivia: bene la proroga, ma quale futuro?
Oggi, 30 giugno, scade il servizio dell'automedica H24 in Valle Scrivia. E dalla Regione continua a regnare il silenzio. Nelle scorse settimane ho presentato un'interrogazione per sapere quale fosse il futuro di un presidio sanitario indispensabile per migliaia di cittadini. A oggi non è arrivata alcuna risposta. Ancora più grave è il fatto che non siano arrivate comunicazioni ufficiali nemmeno alle pubbliche assistenze, ai sindaci e a chi ogni giorno garantisce il soccorso sul territorio. È questo il modo di gestire un servizio essenziale? Sulla salute delle
Parte il Tour infrastrutture!
Dopo il Tour Sanità lo avevamo detto: il nostro lavoro sui territori non si sarebbe fermato.Oggi dalla Spezia è partito il Tour Infrastrutture, un percorso che attraverserà tutta la Liguria per verificare lo stato delle opere strategiche e raccogliere direttamente sul campo esigenze, criticità e proposte.Una prima tappa significativa, che ha visto anche la partecipazione del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.Perché le infrastrutture non si fermano ai confini amministrativi: Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna devono tornare a ragionare insieme sulle grandi opere, sui collegamenti e
Ma non era un “buchetto”?
“Ma non era un buchetto?” Per mesi ci hanno detto che era tutto sotto controllo. Oggi, però, la Giunta Bucci è in aula per approvare un provvedimento da 119 milioni di euro per coprire il disavanzo della sanità ligure. E allora forse il mio pallottoliere serviva davvero. Il problema è che a pagare questo conto non saranno loro, ma i liguri: con meno servizi, più attese e una sanità sempre più in difficoltà.
Sanità: andare oltre i gettonisti, serve programmazione!
Primo passo importante l’approvazione del mio ordine del giorno. I gettonisti servono nelle emergenze, ma dentro gli ospedali ci sono professionisti che ogni giorno mandano avanti la sanità pubblica con impegno e sacrifici enormi. Ora serve un piano serio di assunzioni: stabile, strutturato e non fatto di interventi una tantum.
AMT andava salvata.
Per i lavoratori, per migliaia di cittadini, per il futuro del trasporto pubblico ligure.Per questo oggi abbiamo votato la legge sui 40 milioni di euro.Ma sia chiara una cosa:se oggi servono 40 milioni urgenti, allora la crisi esiste eccome. E chi governa la Regione non può fare finta di niente dopo averla negata per mesi.Perché c’è un paradosso evidente:Bucci oggi prova a mettere la toppa a un problema che nasce dagli anni in cui governava lui.Noi abbiamo scelto la responsabilità.Il centrodestra invece continua a
La Valpolcevera non è un territorio da prendere in giro.
Oggi il Governo festeggia 13 milioni per il Campasso, ma arrivano dopo anni di ritardi, promesse mancate e problemi mai risolti.Questi fondi non bastano: non risolvono il nodo ferroviario e non cancellano i disagi che i cittadini vivono ogni giorno, tra cantieri, quartieri sotto pressione e risorse che prima spariscono e poi ricompaiono sotto forma di annunci.Va bene ogni investimento, ma non si può raccontare tutto questo come un traguardo.È solo un tassello minimo dentro una situazione molto più complessa.La Valpolcevera ha già dato
Chiudere o spostare reparti non è una riforma sanitaria. È un indebolimento del territorio.
Chiudere o spostare reparti non è una riforma sanitaria. È un indebolimento del territorio.In queste ore arrivano notizie molto preoccupanti: la possibile chiusura delle Cure Intermedie dell’ospedale Gallino lo spostamento della Reumatologia dell’ospedale La CollettaDecisioni che stanno creando grande incertezza tra operatori sanitari e cittadini.Dopo la pandemia ci avevano detto che la priorità sarebbe stata rafforzare la sanità territoriale.Invece oggi vediamo il contrario: reparti che funzionano, costruiti con anni di lavoro e professionalità, rischiano di essere ridimensionati o trasferiti senza chiarezza.Non è così che si difende
La salute pubblica torni al centro!
Nella scorsa giornata nazionale dedicata al personale sanitario ho concluso il ciclo di visite negli ospedali del territorio. Ho ascoltato medici, infermieri, operatori. Adesso si passa ai fatti. Porteremo in Consiglio regionale le loro istanze per correggere una riforma sanitaria imposta dall’alto e che oggi mostra tutti i suoi limiti. La salute pubblica deve tornare al centro. Non negli slogan, ma nelle scelte. Vai al video CLICCA QUI
