Il piano di sviluppo rurale: la rete delle piccole attività

Regione Liguria
11
Sep

Il piano di sviluppo rurale: la rete delle piccole attività

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Le piccole attività agricole non riescono ad accedere ai finanziamenti che, in molti dei casi, arrivano soltanto alle aziende più complesse e strutturate. Per questo motivo, si rende necessaria una rete territoriale delle aziende agricole, biologiche, a conduzione familiare, spesso in difficoltà a causa della burocrazia. Come possono testimoniare i produttori, l’attuale Governo Regionale ha mostrato totale disinteresse verso i fondi europei destinati all’agricoltura, oltre al fatto che non si è mai preoccupato di dare voce ai territori per l’approvazione della legge a sostegno delle agricolture contadine, ferma in Parlamento. Tutto questo è sintomatico di un mancato riconoscimento verso il quotidiano lavoro di contadini e allevatori, impegnati in un vero e proprio sforzo di protezione e custodia del suolo, dell’assetto idrogeologico, della biodiversità.

Le piccole aziende rurali potrebbero beneficiare di una molteplicità di forme di sostegno, non limitate esclusivamente a contributi di natura economica. Si fa riferimento a ciò che, attualmente, chiedono i piccoli produttori: semplificazione della burocrazia; adeguate politiche dei prezzi; introduzione di norme regionali che contemplino la possibilità di creare delle associazioni fondiarie e cooperative di comunità; consumo ed utilizzo dei prodotti a livello regionale e locale, con garanzie di origine e qualità.

Servono delle politiche regionali atte a garantire la sicurezza alimentare della popolazione, intesa come genuinità e assenza di rischi per la salute e per l’ambiente. Un tipo di alimentazione che può essere assicurata unicamente da un’agricoltura organica, senza alcun ricorso a pesticidi e concimi chimici, e da un allevamento al pascolo o naturale.

Far crescere questi soggetti nel mantenimento delle loro peculiarità sembra una contraddizione, ma non lo è: basta sostenere progetti di collaborazione tra Istituzioni locali, reti di produttori e CSA (comunità locali a supporto dell’agricoltura). Questi progetti potrebbero essere finalizzati, per esempio, alla creazione di mercatini locali a kilometro zero, alla realizzazione di iniziative culturali all’interno dei diversi contesti scolastici e socio-educativi.

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Dove: Regione Liguria

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