AMT: i conti tornano. Le scuse no.
Per mesi ci hanno detto che il problema non esisteva.
Per mesi chi parlava di debiti veniva accusato di esagerare.
Oggi emergono i numeri: oltre 200 milioni di buco e una crisi certificata dagli atti.
Non è successo ieri.
Non è colpa di chi oggi prova a mettere ordine.
Negli anni in cui AMT affondava, a Palazzo Tursi governava l’attuale presidente della Regione.
Le stesse persone, la stessa linea, lo stesso racconto: “va tutto bene”.
Una negazione sistematica che ha lasciato crescere il problema fino a esplodere.
AMT non è un dossier da ufficio.
È il trasporto pubblico di Genova.
Se salta AMT, saltano le corse, il lavoro, la vita quotidiana di migliaia di persone.
Il Comune è intervenuto per evitare il disastro.
Ora la Regione Liguria deve fare la propria parte, senza ambiguità e senza scaricare responsabilità.
Perché quando si governa, prima o poi, i nodi vengono al pettine.
E oggi quei nodi sono sotto gli occhi di tutti.