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Nell’ultimo Consiglio regionale, alla mia interrogazione sull’automedica H24 per Busalla e la Valle Scrivia, Autostrade ha detto NO e la Regione non ha preso alcun impegno. Tutto agli atti. Ora, dopo il mio ennesimo comunicato per chiedere risposte, l’assessore Giampedrone – a mezzo stampa – sostiene che “è tutto concordato” e che l’automedica ci sarà. Ne siamo felici, se davvero è così. Ma allora Bucci e la Regione dicano chiaramente quando partirà l’automedica H24 e con quali risorse. Perché, ad oggi, di concreto non c’è nulla. Solo annunci

Avevo fatto una promessa ai sindaci dell’entroterra. Oggi quella promessa è realtà. E la stretta di mano con il sindaco Maurizio Beltrami di Torriglia, che rappresenta uno di loro, è come se la dessi simbolicamente a ognuno di voi. È stato confermato il fondo da 150 mila euro per sostenere medici e pediatri che scelgono di operare nelle aree interne e disagiate della Liguria: un risultato concreto, per cui mi sono battuto con forza. Garantire cure vicine a casa, soprattutto nei territori dove vivono persone anziane

In una manovra di bilancio nata senza una direzione chiara, abbiamo portato la voce dei cittadini, mettendo i bisogni reali al primo posto. Grazie al lavoro del Gruppo PD in Regione, tanti provvedimenti sono stati accolti dalla Giunta. Ecco i risultati della nostra battaglia: +300 mila euro per la morosità incolpevole +1,5 milioni per la neuropsichiatria infantile +5 milioni per il trasporto pubblico locale su gomma 500 mila euro per le persone con disabilità 150 mila euro per portare i medici nelle aree

Il disavanzo dell’Ospedale Galliera è stimato attorno ai 17 milioni di euro, ma per il sindaco-presidente Bucci quel buco non esiste. Secondo lui è zero, e così – con un colpo di penna – l’ospedale viene escluso dal riparto sanitario regionale. Il risultato? Zero euro per una delle strutture pubbliche più importanti della Liguria. Una scelta inaccettabile e pericolosa. Il Galliera ha già denunciato che i fondi regionali sono insufficienti per coprire il fabbisogno del 2024. Ora, senza risorse, si rischia il taglio di prestazioni

Oggi ho presentato in Consiglio regionale, a nome di tutta la minoranza, un ordine del giorno per condannare con fermezza la manifestazione neofascista che si è svolta domenica scorsa a Genova. Durante l'evento, organizzato da gruppi di estrema destra come CasaPound, Lealtà e Azione e Veneto Fronte Skinheads, sono stati eseguiti saluti romani in pieno centro cittadino. Gesti inaccettabili, che offendono la memoria storica della nostra città, Medaglia d’Oro alla Resistenza, e i valori democratici su cui si fonda la nostra Repubblica. Dopo un lungo confronto, anche

Oggi ai Magazzini del Cotone si respirava un’aria nuova! Grande entusiasmo e apprezzamento per la presentazione dei dieci punti del programma di Silvia Salis, candidata sindaca di Genova. Una sala gremita ha accolto con calore le sue proposte per una città che punta sul lavoro, sull'inclusività, sulla sostenibilità e sulla qualità della vita. Lavoro, cultura diffusa, una Genova a misura di studenti e ricercatori, un welfare cittadino riformato e una città più pulita: questi sono i temi al centro del suo programma. La strada è tracciata, insieme

Il consiglio regionale ieri ha certificato il primo atto "di una certa portata" del governo regionale.Più risorse alla sanità pubblica?Azioni mirate al miglioramento della mobilità regionale?No, nulla di tutto questo.La prima mossa è stata quella di avviare la riforma dello Statuto regionale, azione che nasce dalla necessità di assicurare ulteriori incarichi ai partiti del centrodestra insoddisfatti.La modifica riguarda l'aggiunta di un articolo che recita "può nominare fino a quattro sottosegretari che coadiuvano nell’esercizio delle sue funzioni."Un altro, l'ennesimo poltronificio. L'ennesimo spreco di risorse a

Oggi voglio condividere con Voi una storia di ordinaria quotidianità, purtroppo. Userò un nome di fantasia, Luisa, per descrivere qualcosa di drammaticamente reale. La settimana scorsa sono andato a trovare Luisa. Una persona che deve convivere quotidianamente con tanti disagi dovuti a condizioni di salute purtroppo molto precarie, non solo sue ma anche di buona parte della sua famiglia. In un contesto già abbastanza difficile, mi manifestava l'ulteriore disagio dovuto alle enormi difficoltà nel riuscire ad ottenere un trasporto sanitario ordinario efficiente e funzionale, come prescritto da

Industriali, imprenditori, professionisti. Il grido d'allarme sulla Liguria isolata è troppo forte per non sentirlo. Più forte dei "va tutto bene" di Bucci che ha evidentemente paura di offendere il suo suggeritore e viceministro ai trasporti Rixi. Ed è questo il punto: la regione è in mano a chi la sta isolando tra aeroporto inesistente, treni nel caos, opere ferme e autostrade bloccate. Consigliamo al presidente Bucci di viaggiare verso Roma per bussare a casa del ministro Salvini, sarà cosi un’occasione per rendersi conto di quanto costi

Oggi è iniziata formalmente la nostra opposizione. Un'opposizione che sarà dura, senza sconti. Abbiamo ricordato a questa maggioranza che la lista della spesa che abbiamo ascoltato la scorsa settimana ha bisogno di punti fermi, certezze e tempi chiari. Per questo, nella complessità del discorso che ho tenuto in aula oggi, ho chiesto tre cose chiare: Come primo segnale chiediamo che entro sei mesi, i treni per Milano arrivino con soli otto minuti di ritardo. Oggi è il 12 dicembre, diamo 90 giorni: il 12 marzo le liste d'attesa sulla