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La bandiera italiana si alza oggi, qui, a pochi passi dal nuovo Ponte San Giorgio.A pochi passi da una ferita che resta aperta nel cuore di Genova e dell’Italia intera.Oggi ricordiamo le 43 vittime del crollo di Ponte Morandi di una tragedia assurda, imperdonabile.Per loro, per le loro famiglie, per tutti noi: non dimenticare è un dovere.E continuare a lavorare ogni giorno per sanare quella ferita è un impegno che non si spegne.Porto con me il ricordo di quei giorni tra le macerie, la

Il Galliera resta pubblico e aperto: un risultato ottenuto anche grazie al lavoro costante del gruppo PD in Regione. Abbiamo evitato il rischio chiusura e garantito fondi per tutelare un presidio sanitario essenziale per Genova. Ma oggi la maggioranza ha rifiutato di firmare l’ordine del giorno che ho presentato per chiedere lo stesso impegno sull’Ospedale Evangelico di Voltri. Due pesi e due misure? Noi non ci stiamo. La sanità pubblica va difesa ovunque. Continueremo a lottare per servizi sanitari pubblici, accessibili e di qualità per

Oggi sono andato a monitorare di persona i lavori. La Regione Liguria ha speso anni a fare promesse sul Trenino di Casella, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: servizi instabili, zero certezze per cittadini e pendolari e tratte riaperte a singhiozzo, come nel caso di domani. Ora Scajola accusa Amt, ma la verità è che la Giunta regionale non ha mai affrontato seriamente il problema, limitandosi a spot e scaricabarile. Sono stati annunciati 70 milioni di investimenti dal 2018, eppure siamo ancora qui

Quella di Genova non è stata una semplice vittoria elettorale. È stata una svolta. È stata una pagina nuova e luminosa, scritta da una donna che ha saputo parlare al cuore di una città intera. Per me, la vittoria di Silvia Salis è anche qualcosa di personale: è la medaglia d’oro che ci eravamo promessi da ragazzi, quando correvamo insieme sui campi di atletica. Allora, nei suoi occhi brillavano già la determinazione e la disciplina che oggi l’hanno portata a diventare la prima sindaca

Sono anni che lottiamo per la riapertura della ferrovia Genova–Casella, un’infrastruttura storica, strategica per la mobilità e lo sviluppo turistico dell’entroterra. Eppure, a oggi, siamo ancora fermi al palo. I lavori sono in ritardo. Non c’è una data certa di riapertura. E soprattutto: regna il silenzio più totale. Nemmeno una comunicazione chiara agli amministratori locali, ai cittadini, alle aziende agricole e turistiche che avevano investito contando sulla ripartenza del trenino. Il servizio sostitutivo su gomma è inadeguato e peggiora una situazione già critica. Lo ripeto:

Per il secondo anno consecutivo, le assunzioni in Liguria calano. Il miracolo economico di cui parlava la destra? Solo propaganda. -3.358 assunzioni nel 2024 Solo l'11,7% dei contratti è a tempo indeterminato, contro il 18,9% del Nord-Ovest I giovani penalizzati più di tutti: -1.801 assunzioni e -10,7% di contratti di apprendistato A crescere sono solo i contratti stagionali e intermittenti, sinonimo di precarietà strutturale. Il modello della destra ha fallito. La Liguria non cresce, non attrae investimenti, non dà prospettive ai giovani. È finito un ciclo.

Alla fine il mio pallottoliere è stato utile. Dopo giorni di numeri ballerini e dichiarazioni confuse, la verità è chiara: il buco della sanità ligure è ben più grande dei 19,2 milioni annunciati da Bucci. Alla fine potrebbe arrivare anche a 100 milioni di euro. I conti (finalmente) tornano Il Governo chiede alla Regione di spostare spese dal bilancio 2024 a quello 2025: 50 milioni per l’adeguamento degli stipendi del personale sanitario 25-26 milioni per l’assistenza domiciliare integrata 19,2 milioni di disavanzi già certificati Totale: quasi

Torno da questo viaggio in terra polacca con tante emozioni che conservo nel cuore. Ho avuto la fortuna di accompagnare diverse volte ragazze e ragazzi in luoghi importanti ed estremamente significativi. Luoghi che significano e hanno significato momenti di svolta nella storia dell'umanità. Il ritorno è, come dicevo, pregno di emozioni contrastanti. Gioia, per l'arricchimento che ogni volta i momenti vissuti ti portano in dote, nostalgia, nel ripensare agli istanti passati insieme. Che sia il parlamento europeo, o la Polonia e i suoi luoghi scolpiti nella storia,

Ora è ufficiale, Silvia Salis è la nostra candidata! Da atleta sono sempre stato abituato a non darmi mai per vinto. La strada, come già dissi altre volte, è il giudice supremo. Quando corri, con Lei ti devi confrontare, non scappi. Dolore, condizioni meteo, nessuno sconto. La mia vita politica parte da lì. Dal sacrificio, dalla fatica che ogni giorno devi portare avanti per raggiungere grandi traguardi. Sarò dunque al fianco di Silvia Salis con entusiasmo e determinazione. Una donna che incarna tutto quel sacrificio per emergere