Automedica in Valle Scrivia: bene la proroga, ma quale futuro?
Oggi, 30 giugno, scade il servizio dell’automedica H24 in Valle Scrivia. E dalla Regione continua a regnare il silenzio.
Nelle scorse settimane ho presentato un’interrogazione per sapere quale fosse il futuro di un presidio sanitario indispensabile per migliaia di cittadini. A oggi non è arrivata alcuna risposta.
Ancora più grave è il fatto che non siano arrivate comunicazioni ufficiali nemmeno alle pubbliche assistenze, ai sindaci e a chi ogni giorno garantisce il soccorso sul territorio. È questo il modo di gestire un servizio essenziale?
Sulla salute delle persone non si può navigare a vista. Non si può arrivare all’ultimo giorno utile senza dare certezze a chi vive e lavora in valle.
Tra pochi mesi inizierà la fase più invasiva dei lavori sul nodo di Busalla, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità e sui tempi di percorrenza. Proprio per questo è indispensabile garantire un presidio sanitario stabile e certo. Davvero la Regione pensa di affrontare questa situazione con proroghe dell’ultimo minuto e senza alcuna programmazione?
La sanità non si governa con l’improvvisazione. I cittadini della Valle Scrivia meritano rispetto, trasparenza e risposte immediate, non il solito silenzio istituzionale.
Basta annunci e rinvii: la Regione si assuma le proprie responsabilità.