Bilancio!
Il bilancio è stato approvato.
Ma la Liguria continua ad aspettare una vera visione.
Buongiorno amiche e amici,
si sono conclusi i lavori del Consiglio regionale dedicati all’assestamento di bilancio della Regione Liguria.
Due giornate di confronto intenso, iniziate con un metodo che continua a lasciare molte perplessità.
li emendamenti della Giunta sono arrivati ai consiglieri soltanto pochi minuti prima dell’inizio della Commissione, dopo che la parifica della Corte dei Conti, arrivata il giorno precedente, aveva imposto di rivedere una parte significativa del provvedimento. Un modo di procedere che non è all’altezza dell’importanza dell’atto più rilevante dopo il bilancio di previsione.
Ma il problema principale resta il merito. Anche questo assestamento conferma una Regione che fatica a guardare avanti.
Manca una visione capace di affrontare le vere priorità della Liguria: una sanità pubblica più forte, investimenti per ridurre le liste d’attesa, maggiori opportunità per il lavoro, politiche per la casa e un sostegno concreto alle aree interne. In compenso, non sono passate inosservate le risorse destinate a strutture e figure sempre più vicine alla Presidenza della Regione. Una scelta che racconta bene quali siano oggi le priorità della maggioranza. Come opposizione abbiamo affrontato questo dibattito con un approccio diverso.
Abbiamo presentato numerosi emendamenti e ordini del giorno, portando in Aula le richieste raccolte nei territori e cercando di migliorare un provvedimento che continuiamo a ritenere insufficiente. Non tutto è stato accolto.
Ma alcune proposte hanno ottenuto il via libera del Consiglio regionale, dimostrando che un’opposizione seria può trasformare l’ascolto dei cittadini in risultati concreti. È da qui che voglio partire per raccontarvi due provvedimenti ai quali tenevo particolarmente e che rappresentano un passo avanti importante per la Liguria.
Abbiamo portato in Aula decine di emendamenti e ordini del giorno, dando voce alle esigenze di cittadini, amministratori, associazioni e operatori che ogni giorno si confrontano con le difficoltà della sanità, delle aree interne e dei servizi pubblici.
Fra questi, a mia prima firma, quello riguarda i pazienti oncologici, ematologici, trapiantati e gravemente immunodepressi. Dopo un percorso iniziato con una mia interrogazione, che ha fatto emergere l’assenza di protocolli uniformi nei Pronto Soccorso liguri, il Consiglio ha approvato un mio ordine del giorno che impegna la Regione ad adottare un protocollo regionale uniforme per la presa in carico di questi pazienti particolarmente fragili. Un risultato che nasce dall’ascolto di tante persone che hanno deciso di raccontarmi le difficoltà vissute in prima persona e dalla volontà di trasformare quelle segnalazioni in un impegno concreto.
Tra i risultati ottenuti c’è anche un importante passo avanti sulle politiche abitative. Grazie a un ordine del giorno del gruppo del Partito Democratico, approvato dal Consiglio regionale, sono state incrementate le risorse destinate al Fondo affitti, fino a raggiungere i 2 milioni. È la dimostrazione che un’opposizione che presenta proposte concrete può contribuire a migliorare anche un bilancio che continuiamo a ritenere privo di una vera visione per la Liguria.
Sono risultati che, da soli, non risolvono tutti i problemi. Ma dimostrano che anche dall’opposizione si possono ottenere impegni concreti quando il lavoro parte dall’ascolto, dall’approfondimento dei temi e dalla volontà di trasformare le richieste dei cittadini in atti capaci di incidere davvero.
È questo il metodo che continuerò a seguire: meno propaganda e più lavoro. Perché il bilancio di una Regione non si misura soltanto nei numeri, ma nella capacità di migliorare concretamente la vita delle persone.