Sanità ligure: basta favole, serve verità
In Liguria sta andando in scena una riforma sanitaria che non nasce per migliorare il servizio, ma per rispondere alle urgenze di bilancio della Giunta e per dare l’ennesimo colpo alla sanità pubblica.La verità è questa, chiara e semplice.Tutto il resto è favola. Perché favola?Perché ciò che viene raccontato non coincide con ciò che i cittadini vivono ogni giorno nei pronto soccorso saturi, nelle liste d’attesa interminabili, nei reparti sotto organico.E quando la politica arriva al punto di dover nascondere i fatti dietro una narrazione
Ecco la Nostra controriforma!
Consegnata la nostra proposta. Oggi la nostra Controriforma della sanità ligure è arrivata nelle mani del Presidente Bucci. È una proposta che parte da un’idea semplice: la sanità deve tornare a funzionare per chi ha davvero bisogno. Meno liste d’attesa, più servizi sul territorio, più attenzione a persone, famiglie e operatori. E adesso? Si parte per un tour in tutta la Liguria. Vogliamo ascoltare cittadini, sindaci, associazioni e raccogliere esperienze reali, problemi concreti e soluzioni condivise. Perché una riforma vera non nasce nei palazzi, ma nei territori. E noi vogliamo costruirla
AUTOMEDICA H24 IN VALLE SCRIVIA: DALLA REGIONE L’ENNESIMA PRESA IN GIRO!
Oggi in Consiglio ho portato un’interrogazione per sapere quando sarebbe finalmente partita l’automedica h24 in Valle Scrivia, promessa da mesi per far fronte ai cantieri autostradali che stanno già creando code, rallentamenti e rischi sui soccorsi. La risposta? Ancora rinvii, ancora scuse, ancora nessuna data. La Giunta continua a scaricare le responsabilità su Aspi, ma intanto i disagi per chi vive e lavora in valle sono già qui. È inaccettabile. Non si gioca con la salute dei cittadini. La Regione deve smetterla con le bugie e i tira e
DA BUCCI E GIAMPEDRONE SOLO ANNUNCI: ORA UNA DATA CERTA PER L’AUTOMEDICA H24
Nell’ultimo Consiglio regionale, alla mia interrogazione sull’automedica H24 per Busalla e la Valle Scrivia, Autostrade ha detto NO e la Regione non ha preso alcun impegno. Tutto agli atti. Ora, dopo il mio ennesimo comunicato per chiedere risposte, l’assessore Giampedrone – a mezzo stampa – sostiene che “è tutto concordato” e che l’automedica ci sarà. Ne siamo felici, se davvero è così. Ma allora Bucci e la Regione dicano chiaramente quando partirà l’automedica H24 e con quali risorse. Perché, ad oggi, di concreto non c’è nulla. Solo annunci
GALLIERA: ZERO EURO DAL RIPARTO, LA SANITÀ PUBBLICA È SOTTO ATTACCO
Il disavanzo dell’Ospedale Galliera è stimato attorno ai 17 milioni di euro, ma per il sindaco-presidente Bucci quel buco non esiste. Secondo lui è zero, e così – con un colpo di penna – l’ospedale viene escluso dal riparto sanitario regionale. Il risultato? Zero euro per una delle strutture pubbliche più importanti della Liguria. Una scelta inaccettabile e pericolosa. Il Galliera ha già denunciato che i fondi regionali sono insufficienti per coprire il fabbisogno del 2024. Ora, senza risorse, si rischia il taglio di prestazioni
POLTRONIFICIO!
Il consiglio regionale ieri ha certificato il primo atto "di una certa portata" del governo regionale.Più risorse alla sanità pubblica?Azioni mirate al miglioramento della mobilità regionale?No, nulla di tutto questo.La prima mossa è stata quella di avviare la riforma dello Statuto regionale, azione che nasce dalla necessità di assicurare ulteriori incarichi ai partiti del centrodestra insoddisfatti.La modifica riguarda l'aggiunta di un articolo che recita "può nominare fino a quattro sottosegretari che coadiuvano nell’esercizio delle sue funzioni."Un altro, l'ennesimo poltronificio. L'ennesimo spreco di risorse a
TRASPORTO PERSONE FRAGILI
Oggi voglio condividere con Voi una storia di ordinaria quotidianità, purtroppo. Userò un nome di fantasia, Luisa, per descrivere qualcosa di drammaticamente reale. La settimana scorsa sono andato a trovare Luisa. Una persona che deve convivere quotidianamente con tanti disagi dovuti a condizioni di salute purtroppo molto precarie, non solo sue ma anche di buona parte della sua famiglia. In un contesto già abbastanza difficile, mi manifestava l'ulteriore disagio dovuto alle enormi difficoltà nel riuscire ad ottenere un trasporto sanitario ordinario efficiente e funzionale, come prescritto da
Centro trasfusionale Villa Scassi chiuso di notte e nei festivi
La carenza di personale tecnico di laboratorio al Centro trasfusionale dell’ospedale Villa Scassi, ha determinato il trasferimento delle attività urgenti notturne e festive del Villa Scassi presso il centro regionale sangue del policlinico San Martino. Una situazione di questo tipo allunga pericolosamente i tempi di approvvigionamento, sottolineando l’assoluta centralità e importanza di un Sistema Trasfusionale vicino alle esigenze di medici ed utenza, soprattutto nelle fasi emergenziali. Ho interrogato la Giunta per capire come intenda sopperire a questa mancanza.
LA SANITÀ INTERROTTA
Dopo quasi 26 ore ininterrotte di Consiglio Regionale, la maggioranza di questa regione ha approvato il piano socio sanitario 2023-2025. Una seduta lunga, difficile, in cui questa maggioranza ha mostrato tutta la propria inadeguatezza nel proporre un progetto serio e condiviso per il nostro sistema sanitario regionale. Una maggioranza che dopo aver annunciato di non considerare nulla degli oltre duecento fra emendamenti e ordini del giorno che le minoranze avevano portato, con un colpo di spugna, alle 21.34 di martedì sera, ha posto un maxi emendamento
Sanità: il mio viaggio continua!
Prosegue il mio viaggio nella sanità ligure. Ho visitato insieme al collega Luca Pastorino alcuni reparti del Policlinico San Martino, per cui ringrazio il direttore generale Marco Damonte Prioli, il direttore sanitario Giovanni Orengo, il direttore amministrativo Fabrizio Figallo, il direttore del 112 e 118 Paolo Frisoni, alla direttrice Dea Pronto soccorso Eleonora Arboscello, nonché alla coordinatrice infermieristica Rita Passarello. Una visita che coincide con il risultato di un'analisi indipendente della Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Nadef) 2023 condotta dalla Fondazione Gimbe